Questo è un progetto di ipotesi, sviluppato per esercizio personale: le installazioni, lo shop e i materiali che seguono non sono mai stati realizzati e il lavoro non è commissionato né approvato da Lucca Comics & Games.
Il punto di partenza è una domanda: come si racconta un festival che occupa una città intera senza ridurlo a un cartellone di eventi.
La risposta sono tre installazioni ambientali costruite su tre mondi diversi, uno shop che le collega e un sistema di comunicazione che porta lo stesso linguaggio dai manifesti al sito fino alle storie su Instagram.
I giganti scavalcano le mura e si affacciano sulle torri. La città medievale diventa Trost senza scenografie aggiunte: bastano scala e punto di vista.
Volumi a grandezza reale e proiezioni rendono i giganti credibili visti dal basso, all'altezza dello sguardo del visitatore.
L'installazione copre un intero quartiere: attori in costume della Squadra di Ricognizione presidiano le vie e guidano le attività.
Il visitatore non guarda una scenografia: ci cammina dentro, dalla prospettiva dei personaggi.
Un'escape room dentro una fedele riproduzione della Chiesa di Cyeric, ispirata a Baldur's Gate 3: enigmi, cripte e indizi nascosti in ogni angolo.
Le sfide si evolvono con l'avanzare del gruppo: la collaborazione è l'unico modo per uscire. Ambienti sonori e grafica curata al dettaglio trasformano la fedeltà al videogioco in atmosfera.
Progettazione dell'area di gioco
Un cubo bianco in piazza dell'Anfiteatro su cui i mondi del festival lasciano il segno: vele, capsule, graffiti, stemmi. Neutro per forma, saturo per contenuto.
Un solo sistema — logo esploso, retino a fumetto, rosso su nero — declinato su manifesti, banner, sito e social.
Ogni pezzo rimanda a un'installazione precisa, mai al festival in astratto: il visitatore riconosce prima il mondo, poi l'evento.
SOCIAL BOOK
Un albo alto quattro metri: entri nella pagina, esci come personaggio a fumetti.
Lo scatto viene trattato in stile fumetto e consegnato nell'app: il visitatore lo trova pronto da condividere, lo vede proiettato sul maxischermo a fine timer e può stamparlo al Cube Shop.
L'installazione fisica produce contenuto digitale, che a sua volta riporta traffico nello shop: è il punto in cui le tre installazioni si chiudono in un sistema.