In una situazione di pericolo la sequenza da compiere è sempre la stessa: sbloccare il telefono, trovare l'app o il numero, avviare la chiamata, dire dove ci si trova. Sono quattro passaggi che richiedono attenzione visiva e almeno una mano libera — le due condizioni che in emergenza mancano per prime.
ResQ sposta l'azione fuori dallo schermo. Un dispositivo fisico a quattro tasti, collegato via NFC al telefono, esegue l'azione già configurata: l'app resta il luogo dove si decide cosa accade, non dove si chiede aiuto.
Le funzioni disponibili — chiamata soccorsi, chiamata ICE, registrazione audio, posizione reale, segnala pericolo — si assegnano ai quattro pulsanti in fase di setup. In emergenza non c'è nessuna scelta da compiere: il gesto è già associato a un esito noto.

















































